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Non
solo è considerata la moschea santa di Istanbul, ma addirittura è
forse, dopo la Mecca e Gerusalemme, il terzo luogo sacro ai
pellegrini del mondo islamico. La sua celebrità dovuta al fatto che
qui è sepolto il portabandiera del profeta Maometto, Eyüp-ül-Ensârî-
Halit Bin Zeyd, colpito a morte e sepolto nel campo di battaglia
durante il primo assedio di Costantinopoli da parte degli arabi nel
669. All’epoca del grande assedio, nel 1453, si dice che Maometto il
Conquistatore ebbe in sogno la visione del luogo dove era stato
sepolto Eyüp: fece scavare ed effettivamente trovò ciò che aveva
sognato. Il sultano vi fece allora costruire una monumentale
moschea, che in breve tempo diventa mèta di pellegrinaggi e luogo di
venerazione. |
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Qui,
ogni volta che saliva al trono un sultano, si svolgeva la cerimonia
del conferimento della spada e il nuovo eletto si cingeva della
spada di Osman, simbolo del califfato. |