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MURA DI
TEODOSIO |

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All’imperatore
Teodosio II (408-450) si deve la cinta muraria più ampia che
chiudeva la città fondata verso il 660 a.C. da coloni dori di
Megara. Dopo aver acquistato subito notevole importanza commerciale
e industriale, Bisanzio cade alla fine del secolo VI sotto la
dominazione persiana. Nel secolo seguente partecipa all’insurrezione
ionica (499) per ripiombare presto sotto i Persiani. Liberata da
Pausania (478), si ribella poi ad Atene ed è presa da Alcibiade
(408). Durante le lotte dei Diadochi (secolo IV) si mantiene
indipendente, poi diventa alleata fedele e rimunerata dei Romani.
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Nel
194 d.C. è distrutta da Settimio Severo, che subito la ricostruisce
circondandola di mura. Semidistrutta da Licinio nel 323, è
conquistata nello stesso anno da Costantino, che la munisce di mura
più estese e ne fa la splendida capitale dell’impero (330),
chiamandola ‘Nuova Roma, figlia maggiore e diletta dell’antica’. |

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I
Crociati della quarta Crociata l’occupano nel 1203 e vi fondano
l’impero latino di Costantinopoli (1204-1261): primo imperatore
Baldovino di Fiandra. Ricuperata dall’imperatore bizantino Michele
VIII Paleologo, è conquistata nel 1453 da Maometto II. Resta, col
nome di Istanbul, capitale dell’impero ottomano fino al 1923. La
repubblica turca fissa ad Ankara la nuova capitale. |
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